Catechesi: "Annuncio della Parola"
Nel prosieguo degli eventi giubilari parrocchiali, abbiamo avuto, domenica pomeriggio 25 gennaio, l’intervento di Padre Claudio De Caro, SDV, biblista, parroco di San Giuseppe e Sant’Ignazio di Pianura (NA) e Vice Postulatore per le cause dei Santi dei Vocazionisti. Padre Claudio, già intervenuto più volte nella nostra parrocchia, si è distinto anche in questa occasione per la capacità di trasmettere un’immensa conoscenza delle Scritture con toni semplici e comprensibili a tutti.
Il punto di partenza del suo intervento è stato l’altisonante Dei Verbum, documento cardine del Concilio Ecumenico Vaticano II, insieme al Lumen Gentium. P. Claudio ne ha offerto un’analisi chiara e sintetica, con l’intento primario di fornire strumenti concreti per avvicinare i fedeli alla lettura della Parola di Dio.
Documenti, questi, che invitano ad accostarsi ai testi sacri con umiltà, cuore sincero e devozione, invocando lo Spirito Santo che guida e illumina. Leggere la Bibbia, infatti, non significa cercare semplice conoscenza, ma entrare nella storia viva dell’incontro tra Dio e l’uomo, un’alleanza, una promessa che si svela passo dopo passo. In questo cammino, ciascuno può trovare una risposta personale: cosa Dio ha da dirci? Dov’è la chiave della nostra salvezza?
Il riferimento costante è stato San Giustino Maria Russolillo, fondatore dei Vocazionisti, modello di santità e, in un certo senso, anticipatore dei contenuti del Dei Verbum, nella triade Gesù: Parola, Ostia, Chiesa.
Suggestivo e molto apprezzato anche l’invito ad affacciarsi alla lettura dei Vangeli secondo un ordine preciso: Marco, il più scarno e diretto, perfetto per chi è alle prime letture; Matteo, più articolato e adatto a chi ha già iniziato un percorso di riflessione; Luca, rivolto a comunità più ampie, come pagani ed ebrei, con un linguaggio colto e inclusivo; Giovanni, il più spirituale, che narra i momenti più profondi della missione di Gesù.
In questo percorso ben delineato, ci inoltriamo nel cammino che ci attende durante questo anno giubilare di celebrazione e comunità.
Mary Casula
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