Un anno da ricordare (e da vivere!)
“Mi sento un po’ fuori posto. Seduto, con il microfono, dentro la chiesa, senza il Vangelo in mano e senza l’altare davanti. È la prima volta che faccio una conferenza così, ma dovevo esserci io a raccontarvi perché siamo qui”.
Con queste parole don Nibin ha aperto il suo discorso la serata del 10 gennaio, una conferenza sì, ma anche una storia. Quella della nostra parrocchia.
E non è una storia da poco: 70 anni dalla fondazione, 40 dalla consacrazione. Dal 1956, anno in cui nasce ufficialmente la parrocchia di San Gabriele Arcangelo, passando dal 1986, anno della consacrazione della chiesa attuale, fino ad oggi. Un viaggio tra i parroci passati (ben 11!), la visita di San Giovanni Paolo II nel 1988, la passione dei Vocazionisti e l’instancabile lavoro di chi, da sempre, ci mette il cuore.
Ma questo Giubileo non è solo una celebrazione di numeri e date. Come ha detto don Michele Ferrari - docente della Pontificia Università Lateranense - nella sua intensa riflessione teologica, è un tempo di grazia. Un tempo per lasciarsi raggiungere da quelle parole che hanno cambiato il mondo:
“Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te”.
Parole rivolte a Maria, ma capaci di parlare anche a ciascuno di noi.
Don Michele ci ha ricordato che la gioia vera nasce dalla presenza del Signore, anche nei momenti oscuri, anche quando non tutto è chiaro, anche quando ci sentiamo piccoli. E che Maria, la “piena di grazia”, è il modello di questa fede gioiosa, capace di dire “Sì” anche senza avere tutte le risposte.
Con il garbo e la precisione che la contraddistingue, la professoressa Cecilia Costa - per l’occasione moderatrice dell’incontro - ha quindi dato la parola a Gian Andrea e Mauro, due dei coordinatori del Giubileo, che hanno presentato il programma degli eventi che caratterizzeranno il Giubileo parrocchiale lungo tutto un anno, con pellegrinaggi, catechesi, veglie, cene, feste, tornei, conferenze, spettacoli, incontri… e tanto altro. In particolare, due nuove iniziative di carità, che resteranno anche dopo l’anno giubilare:
- Lo sportello di ascolto medico gratuito, per chi ha bisogno di orientamento e sostegno sanitario;
- IL progetto “Con Noi”, per andare incontro alle persone sole del quartiere, per accompagnarle, e farle sentire parte della famiglia parrocchiale.
E alla fine? Una preghiera. Scritta dal nostro parroco, approvata dalla Diocesi, dedicata a San Gabriele Arcangelo, nostro protettore e messaggero del volere di Dio.
Ecco, più che una conferenza è stato questo: un momento per ritrovare le radici, il senso, il percorso che ci unisce.
Un momento per dirci: “Sì, il Giubileo sta per iniziare. È un cammino che faremo insieme. E il Signore è con noi”.
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