Apertura del Giubileo Parrocchiale: una comunità in festa
È stata una celebrazione intensa e partecipata quella che, l’11 gennaio 2026, ha segnato l’apertura ufficiale del Giubileo Parrocchiale della comunità di San Gabriele Arcangelo: 70 anni dalla fondazione (1956–2026) e 40 dalla consacrazione (1986–2026).
In una chiesa gremita di fedeli, hanno concelebrato, insieme al parroco P. Nibin Palatty, anche P. Robert Mathew, vicario parrocchiale e segretario generale dei Padri Vocazionisti, e P. Jerome Catubag, vicario parrocchiale. Presenti anche P. Arley Tobar, vicario generale dei Padri Vocazionisti, P. Andrea Waxrobic, consigliere per le parrocchie vocazioniste, e don Simone Carosi, parroco della Chiesa Stella Mattutina e Prefetto della 35ª Prefettura della Diocesi di Roma, insieme ad altri sacerdoti della congregazione e del territorio.
Numerose anche le autorità civili presenti:
Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani
Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio
Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Daniele Torquati, Presidente del Municipio XV di Roma
Ciro Perna, Comandante dei Carabinieri della stazione Monte Mario
Carlo Di Paola, Presidente del Consorzio stradale di Via Cortina d’Ampezzo, con i consiglieri
Presiedeva la celebrazione Sua Eminenza Baldassarre Reina, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, che fin dall’inizio ha rivolto parole di affetto e incoraggiamento alla comunità riunita per questo momento storico.
La celebrazione è iniziata con la presentazione della nuova icona di San Gabriele Arcangelo, realizzata con amore dal parrocchiano Alberto Bedini. Al canto del coro “Frères & Friends”, Sua Eminenza ha dato inizio alla Santa Messa, trasmessa anche in streaming per chi non ha potuto essere presente.
Nel corso dell’omelia, il Cardinale Reina ha posto l’accento sul valore della parrocchia come esperienza di Chiesa viva, richiamando la necessità di rinnovare il legame tra comunità e territorio:
“In un mondo che cambia, i legami sembrano allentarsi. Eppure oggi più che mai la comunità ha un ruolo fondamentale: raggiungere i ragazzi, i bambini, le giovani famiglie, e le tante persone sole.”
Partendo dal Vangelo di Matteo (3,13-17), ha invitato i fedeli a riscoprirsi figli amati da Dio, capaci di accogliere e annunciare la Buona Notizia.
“Trascorrere più tempo insieme, ascoltarsi davvero: è questa la differenza che può cambiare il volto della comunità.”
Alla fine della celebrazione, ha augurato a tutti:
“Che questo sia un anno di grazia, riflessione, preghiera e fraternità.”
La celebrazione ha anche segnato l’inizio del tempo dell’indulgenza plenaria, concessa ogni ultima domenica del mese a chi parteciperà alle celebrazioni con Confessione, Comunione e preghiera secondo le intenzioni del Papa, recitando anche la preghiera giubilare a San Gabriele Arcangelo, appositamente composta.
A concludere la serata, l’intervento di Padre Nibin, visibilmente emozionato, che ha invitato tutti a vivere questo anno come un tempo di partecipazione, ascolto e cura reciproca, come una grande famiglia.
La cerimonia si è chiusa con il suono della campana storica, usata solo nelle grandi occasioni, e un momento di festa nel salone parrocchiale, con torta, candeline e una cena condivisa, segno di speranza e gratitudine per una comunità unita.
Simona Meucci
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